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giovedì 12 gennaio 2012

2012: i virus invadono i tablet

Con l'anno nuovo sono arrivati anche i bollettini di sicurezza che lanciano l'allarme:

per il 2012 è prevista la pandemia dei tablet e smartphone.

Data la rapida diffusione dei dispositivi mobili sembra inevitabile che inizino a diffondersi anche i malware ed i virus che attaccano questi tipi di dispositivi (che comunque non sono mai stati immuni da attacchi).

Ecco un link ad uno dei tanti articoli apparsi sul web... Tutti articoli dai toni un poco troppo apocalittici...

L'allarme malware riguarderebbe in particolare i sistemi Android, sempre più diffusi.

Per evitare inutili allarmismi occorre ricordare che qualunque dispositivo dotato di un processore ed una periferica di input è soggetto ad attacchi informatici: dalla lavatrice ai varchi elettronici dei supermercati, dai server alle antenne ripetitrici della rete cellulare.
Questo allarme 2012 è uno dei soliti bollettini distribuiti dalle società produttrici di software per la sicurezza, che desiderano iniziare a sfruttare il mercato in crescita dei dispositivi mobili; di conseguenza l'allarme deve essere ridimensionato molto.
Inoltre occorre tenere a mente che teoricamente anche un classico computer può rimanere senza antivirus e non ammalarsi: sarebbe sufficiente visitare solo siti fidati e non scambiare dati con altri utenti. Sebbene tale ipotesi sia poco realistica, rimane il fatto che...

le buone abitudini sono la prima forma di prevenzione dagli attachi informatici per qualunque tipo di dispositivo.

Leggendo i comunicati sorge spontanea una domanda: ma perchè il sistema Android presenterebbe un rischio maggiore rispetto ad altri?
Semplice: un attacco portato contro Android ha effetti su un gran numero di dispositivi perchè il sistema operativo di Google è ormai molto diffuso; inoltre Android usa un modello di distribuzione delle applicazioni aperto (esistono molti siti oltre all'Android Market da dove è possibile scaricare applicazioni).
Ora che sappiamo il problema, conosciamo anche la soluzione: installare solo applicazioni delle quali siamo sicuri e scaricate da siti noti ed affidabili (le applicazioni gratuite sono presenti anche sull'Android Market). Problema risolto.

In particolare sconsiglio di puntare su Apple: oltre alle note violazioni della privacy,  il sistema di distribuzione delle applicazioni Apple è eccessivamente chiuso e non fornisce nessuna immunità reale dagli attacchi informatici.